Supporto tecnico falso: “Il tuo computer è infetto”
La falsa truffa del supporto tecnico consiste nel fingere di essere Microsoft, Orange, Free o la tua banca per ottenere l'accesso remoto al tuo computer, per poi fatturarti riparazioni fittizie o svuotare i tuoi conti. Secondo Cybermalveillance.gouv.fr, ogni anno è tra le minacce più segnalate dai privati e gli anziani sono i suoi obiettivi principali. La regola d'oro è semplice: nessun editore o operatore chiama mai spontaneamente per un virus.
Di Charlie BART - Pubblicato il 7 luglio 2026
La truffa del falso supporto tecnico è una frode in cui un truffatore si presenta come tecnico di una grande marca (Microsoft, Apple, Orange, Free, SFR) o della tua banca e afferma che il tuo computer è infetto o violato. Il suo obiettivo: farti installare un software di controllo remoto, poi addebitarti false riparazioni, rubare i tuoi dati bancari o effettuare bonifici davanti ai tuoi occhi. Inizia con una telefonata o un falso avviso che blocca lo schermo.
Come funziona la truffa, passo dopo passo
- 1Contatto: una chiamata allarmante o uno schermo bloccato
Due porte d'ingresso. Oppure una chiamata: “Questo è il supporto Microsoft, il tuo computer sta inviando segnali di infezione”. Oppure una pagina web allarmante che blocca lo schermo, fa suonare un allarme e visualizza un numero di “helpline” di emergenza da chiamare. In entrambi i casi il panico è fabbricato: il computer non ha nulla.
- 2La dimostrazione – falsi “sintomi” molto convincenti
Il falso tecnico fa aprire i normali strumenti di sistema (registri eventi, prompt dei comandi) e presenta i propri messaggi innocui come prova di infezione. Per una persona che non è molto a suo agio con i computer, la dimostrazione sembra inarrestabile: questo è esattamente il suo obiettivo.
- 3Prendere il controllo: “installa questo piccolo software”
Il truffatore guida l'installazione di software di accesso remoto legittimo (AnyDesk, TeamViewer, UltraViewer…). Una volta connesso, vede tutto, controlla tutto: file, password salvate, navigazione. La vittima osserva il cursore muoversi “da solo” credendo di assistere a una riparazione.
- 4Raccolta – falso recupero o vero e proprio saccheggio
Versione “gentile”: addebitare da 100 a 500 euro per una pulizia fittizia, a volte sotto forma di abbonamento ricorrente. Versione seria: aprire l'online banking durante la sessione, recuperare gli identificatori, convalidare i trasferimenti “di prova”… Prendere il controllo diventa accesso diretto al risparmio.
- 5Il ritorno: la vittima diventa un obiettivo prioritario
Alla vittima che ha pagato una volta viene ricordato: “rimborso” come pretesto per ulteriori manipolazioni, “rinnovo” dell'abbonamento fittizio, frode del falso servizio. I dettagli di contatto circolano tra le reti truffaldine. Da qui l'importanza di interrompere ogni contatto e di mettere in sicurezza la macchina dopo il primo incidente.
I 5 segnali d'allarme da conoscere
Basta uno solo di questi segnali per identificare una falsa truffa del supporto tecnico: solo il primo è una cosa sicura.
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Ti chiamiamo spontaneamente per un problema informatico. Microsoft, Apple, Google, Orange, Free, SFR o la tua banca non chiamano mai per segnalare un virus. Mai. Questo ricorso non esiste nelle procedure legittime.
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Un avviso a schermo intero visualizza un numero di telefono. I veri avvisi di sicurezza (antivirus, browser) non ti chiedono mai di chiamare un numero. Un “avviso” con un numero da chiamare è sempre fraudolento.
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Ti verrà chiesto di installare il software di accesso remoto. AnyDesk, TeamViewer, UltraViewer... Questi strumenti sono legittimi, ma nessun supporto serio te li farà installare durante una chiamata che non hai richiesto.
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Il pagamento richiesto è insolito. Carte prepagate, carte regalo, bonifico immediato, criptovaluta: nessun costo legittimo di supporto tecnico come questo.
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Ti mettiamo fretta e ti teniamo in linea. “Non riattaccare”, “il tuo conto verrà svuotato entro un’ora”. L’urgenza e il divieto di riattaccare servono a impedire qualsiasi verifica con una persona cara.
Cosa fare se sei una vittima?
Se un estraneo si è impossessato del tuo computer o ti ha pagato, agisci in questo ordine:
- Disattiva la connessione Internet del computer. Scollega il cavo o spegni il Wi-Fi: questo interrompe immediatamente l'accesso remoto.
- Disinstallare il software di accesso remoto installato durante la chiamata, quindi far scansionare la macchina da un antivirus aggiornato o da un professionista prima di utilizzare nuovamente i servizi sensibili.
- Cambia le tue password da un altro dispositivo sano — Prima l'online banking e la messaggistica, perché la messaggistica consente di reimpostare tutti gli altri account.
- Contatta la tua banca. Obietta se hai pagato, contesta il pagamento e monitora i tuoi conti nelle settimane successive.
- Presentare un reclamo e segnalare. SU cybermalveillance.gouv.fr, che offre una scheda reflex e un'assistenza dedicata al falso supporto tecnico, e 33700 per il numero utilizzato.
Come Kin-Guard rileva questa truffa
Il finto tecnico chiama sempre da un numero sconosciuto al destinatario. Kin-Guard risponde prima del tuo caro, chiede l'identità e il motivo della chiamata, e riconosce gli schemi tipici di questa truffa: presunto problema informatico urgente, richiesta di installazione di software, rinvio al pagamento. Queste chiamate semplicemente non vengono ricevute: la persona amata non sente mai lo scenario di panico e vieni avvisato del tentativo nell'app.
Domande frequenti
Articolo scritto da Charlie BART, fondatore di Kin-Guard. Pubblicato il 7 luglio 2026.
Fonti: Cybermalveillance.gouv.fr — Falso foglio riflettente del supporto tecnico · Cybermalveillance.gouv.fr — Rapporto di attività 2023
La protezione di una persona cara inizia prima della prima chiamata fraudolenta.
Kin-Guard risponde agli estranei per lui, analizza la chiamata e gliela passa solo se è legittima.